DESTINAZIONE NON UMANA

C'erano una volta sette cavalli da corsa, tutti fratelli. 
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Sette cavalli da corsa geneticamente difettosi condividono forzatamente la vecchiaia in attesa della macellazione. Nel gioco scenico e drammaturgico, l’immaginifica vicenda di bestie umane diventa pretesto per una riflessione profonda sul tema tragico della predestinazione, della malattia, della morte, della precarietà e brevità dell’esistenza, della responsabilità individuale rispetto alle scelte maturate nel corso della vita.

con Fabio Albanese, Alessandro Bernardini, Matteo Cateni, Chiara Cavalieri, Christian Cavorso, Viola Centi, Massimiliano De Rossi, Massimo Di Stefano, Emma Grossi, Gabriella Indolfi, Michele Fantilli, Giulio Maroncelli, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi 
costumi Mari Caselli

assistente ai costumi Costanza Solaro Del Borgo
ideazione scenografica Valentina Esposito

scenografia Edoardo Timmi

trucco Mari Caselli

assistente al trucco Simona Prundeanu
scenografia Edoardo Timmi 
musiche Luca Novelli 
luci Alessio Pascale
fonico Luigi Di Martino

fotografa di scena Jo Fenz
organizzazione Ilaria Marconi, Giorgia Pellegrini, Martina Storani, Sofia Tremontini
ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

Una produzione Fort Apache Cinema Teatro con il Patrocinio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Otto per Mille Chiesa Valdese. 
In collaborazione con La Sapienza Università degli Studi di Roma – Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo SARAS, U.E.P.E. Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Roma, Artisti 7607, CAE - Città dell'Altra Economia

Note di regia:
Destinazione non umana è una favola senza morale, amara e disumana quanto può esserlo una fiaba, costruita sulle solitudini alle quali ci costringe il tempo che viviamo e sul pensiero della morte, sul vuoto lasciato da chi se n’è andato, sul dolore, la rabbia, la paura. Sullo sforzo bestiale di vivere contro e nonostante la certezza della morte.

DRAMMATURGIA E REGIA DI VALENTINA ESPOSITO