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L'ULTIMO MESSAGGIO

UNO SPETTACOLO SCRITTO E DIRETTO DA ROBERTO FIORENTINO E GABRIELLA INDOLFI

IL PROGETTO: Lo spettacolo è il risultato di un percorso di formazione teatrale integrato rivolto a minori e giovani/adulti (17-25 anni) ex detenuti, detenuti in misura alternativa e/o a vario titolo in carico all’U.S.S.M. - Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Roma. La fascia d’età dei partecipanti ha reso possibile che si manifestassero delle precise questioni generazionali, quali l’identità, le aspettative altrui, la percezione del tempo, la gestione del fallimento. In questa cornice tematica, a partire da improvvisazioni e suggestioni condivise, la drammaturgia ha accolto e innestato i contributi biografici dei/delle partecipanti intorno all’idea di un bizzarro corso per imparare a scomparire, o “evaporare” come è già drammaticamente usanza in Giappone, per cancellare in modo definitivo il proprio passato e ricostruirsi una nuova identità; si può decidere di fuggire da un contesto sociale o familiare svantaggiato, oppure per sottrarsi alla sovraesposizione causata dall’uso dei social network. Quali che siano i motivi di partenza, il Maestro, dall’alto della sua esperienza pluriennale in materia di “sparizioni” e supportato dai suoi speciali assistenti, ha un metodo infallibile per insegnare come far perdere le proprie tracce. Ma è davvero questo il suo obiettivo? Tra ironia, tensioni e momenti di intensa poesia collettiva, lo spettacolo racconta il bisogno universale di affermarsi o reinventarsi senza perdere sé stessi. L’ultimo messaggio è anche un ponte musicale tra il dentro e il fuori. Durante il processo creativo, il linguaggio teatrale ha incontrato la lingua del Rap, arricchendo le possibilità di espressione dei partecipanti e accogliendo nel lavoro la voce di chi è ancora in detenzione, grazie alla collaborazione degli operatori e delle operatrici del Laboratorio di Musica Rap che CCO - Crisi Come Opportunità conduce presso l’IPM Casal del Marmo di Roma e all’incontro con le giovani detenute della Sezione Femminile dell’IPM. Un viaggio dunque corale e contemporaneo, per riflettere sul potere trasformativo delle Arti nella costruzione delle nostre identità.

SINOSSI: Un gruppo di giovani si trova in un luogo misterioso per partecipare ad un “corso” guidato da un enigmatico Maestro. L’obiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari a scomparire, cancellare completamente la propria identità e costruirne una nuova per ricominciare daccapo. C’è chi vuole fuggire dal proprio passato, chi sogna una nuova vita, chi cerca semplicemente un modo per smettere di sentirsi sbagliato. Ma dietro le maschere inventate emergono desideri autentici, paure profonde e fragilità condivise. Emerge il bisogno di essere finalmente ascoltati.

con (in ordine alfabetico): Beatrice Abbro, Aniello Beneduce, Zoran Braidich, Fatima Cizmic, Gian Luigi De Fusco, Giulia De Girolamo, Eleonora Durisotti, Camillo Fondate, Cristina Golotta, Sam Lombardi, Federico Milozzi, Luca Pagnottelli, Martina Pangella, Jeanne Parlato, Rachele Poggetti, Filippo Rizzuto

con la partecipazione straordinaria di Matteo Cateni e Giancarlo Porcacchia

e con il contributo delle giovani detenute del Laboratorio di Musica Rap a cura di CCO - Crisi Come Opportunità presso l’IPM Casal del Marmo di Roma - Sezione Femminile

 

conduttori Roberto Fiorentino e Gabriella Indolfi

attore mentor Giancarlo Porcacchia

supervisione artistica Valentina Esposito

movimenti coreografici Viola Centi

scenografia Globo Srl

luci Alessio Pascale

fonico Simone Colaiacomo

esecuzione musica dal vivo Matteo Cateni

collaborazione scrittura rap Francesco Kento Carlo, Corrado Carnevale in arte 1989, Matteo Cateni, Monique Yuma

produzione rap Oyoshe Waza

 

una produzione Fort Apache Cinema Teatro

con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Lazio

in collaborazione con U.S.S.M. Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Roma, CCO - Crisi Come Opportunità, ATCL - Circuito Multidisciplinare del Lazio, Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, CAE - Città dell’Altra Economia di Roma, Artisti 7607

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