

"DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D'AMORE" è il quinto cortometraggio realizzato nel corso del progetto di formazione teatrale "Scenari Futuri" che Fort Apache Cinema Teatro svolge all’interno della Casa Circondariale di Velletri dal 2020 con il sostegno della Regione Lazio, in collaborazione con IISS Cesare Battisti - Velletri – Sezione Carceraria.
GENERE: Cortometraggio
LINGUA: Italiano
LOCATION: Italia
DURATA: 28 min
ANNO DI PRODUZIONE: 2025
UNA COPRODUZIONE FORT APACHE CINEMA TEATRO E JUMPING FLEA
DISTRIBUITO DA ALLEGORIE FILM
con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Velletri nell’ambito del Progetto Scenari Futuri
Tommaso A.
Waler B.
Luca C.
Danilo C.
Luca G.
Andrea G.
Fabrizio M.
Cristiano P.
Simone P.
Gianni P.
Luca R.
Tbor S.
William T.
Rachid Y.
Cristiano Z.
Claudio Z.
Simone Z.
Regia e Sceneggiatura Giulio Maroncelli
Direttore della fotografia Alessandro Lazzi
Montaggio e Suono Simone Spampinato
Musiche Luca Novelli
Collaborazione alla scrittura Valentina Esposito e Simone Spampinato
Conduttori Giulio Maroncelli, Simone Spampinato, Valentina Esposito, Gabriella Indolfi, Viola Centi
Docente Tutor Antonino Marrari
Una produzione Fort Apache Cinema Teatro e Jumping Flea, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondi Otto per Mille UCEBI, in collaborazione con Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Casa Circondariale di Velletri, Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, I.I.S.S. Cesare Battisti di Velletri - Sezione Carceraria
Direzione artistica Valentina Esposito
Comunicazione, Promozione e Social Media Gabriella Indolfi
Responsabile Amministrativo Laura Hanija
SINOSSI
Tra le mura del carcere, un gruppo di attori reclusi immagina un incontro d’amore che ancora non esiste, ma che potrebbe esistere. Intrecciando finzione e documentario, il film lascia emergere attraverso corpi e parole, senza scenografie né artifici, una stanza utopica fatta di respiri, ricordi, fantasmi e desideri. Un luogo interiore dove l’amore resiste al tempo e alla colpa, dove la paura del giudizio si mescola al bisogno di essere visti, toccati, ascoltati. “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” è un viaggio sensibile nella vulnerabilità maschile e nel bisogno universale di affetto, che interroga i confini tra reclusione e libertà, giustizia e umanità.
NOTE PRODUTTIVE
Il documentario nasce da un gesto semplice ma profondamente politico: immaginare l’amore dove è negato. Senza costruire scenografie complesse ma affidandosi alla voce, all’immaginazione, al battito, al pudore e alla vertigine del desiderio, gli interpreti detenuti, che abitano realmente lo spazio carcerario, hanno disegnato nel corso del laboratorio una stanza che non c’è. Una stanza che è parola, carne, assenza e resistenza. Attraverso una forma ibrida, sospesa tra realtà e finzione, contaminando creazione poetica e documentario, lasciando che le emozioni emergessero nella loro nudità. In questo film, l’eros non è solo erotismo: è la tensione vitale che tiene accesi i cuori anche nel buio. Il documentario è stato realizzato nell'ambito del laboratorio di formazione teatrale rivolto alle persone recluse della Casa Circondariale di Velletri a cura dell'Associazione Culturale Fort Apache Teatro, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Lazio e Fondi Otto per Mille UCEBI.